Pompe antincendio Caprari per impianti sprinkler e reti idranti: soluzioni conformi alle normative, ampia gamma e supporto nella scelta della configurazione.

Caprari fornisce un’ampia gamma di pompe antincendio che rispondono ai requisiti previsti dagli standard normativi in fatto di prestazioni e affidabilità, con in più il vantaggio di un’installazione flessibile e di una manutenzione semplice e veloce.

Quando si parla di questa tipologia di soluzioni, non si può prescindere dal contesto normativo che costituisce il riferimento essenziale per ogni attore della filiera – dal costruttore di pompe all’assemblatore dei gruppi di pompaggio, fino all’utilizzatore finale – influenzando scelte progettuali, processi produttivi e modalità di gestione dell’impianto.

In questo articolo cerchiamo di rispondere, in particolare, alle principali domande che riguardano le pompe antincendio.

Qual è il quadro normativo europeo che regola i sistemi di pompaggio antincendio?

La norma UNI EN 12845:2020 stabilisce i requisiti per la progettazione, l’installazione e la manutenzione di impianti antincendio a sprinkler, ovvero i sistemi automatici di estinzione a pioggia. Recentemente sono stati apportati aggiornamenti significativi, in particolare con l’introduzione di due nuove norme tecniche per la progettazione e certificazione delle alimentazioni idriche antincendio. Si tratta della UNI EN 12259-12:2023 e della UNI EN 17451:2025. La prima definisce i requisiti per le pompe antincendio, la seconda quelli per la realizzazione di gruppi di pompaggio antincendio. Sono norme complementari, rispettivamente di prodotto (la pompa) e di sottosistema (il pump set), che integrano la norma di sistema principale. Di conseguenza, è possibile affermare che per essere conforme alla UNI EN 12845:2020 un impianto sprinkler deve utilizzare necessariamente pompe UNI EN 12259-12:2023 e gruppi UNI EN 17451:2025. Una precisazione riguarda le reti idranti che in Italia sono regolamentate dalla norma UNI 10779. Poiché quest’ultima rimanda alla UNI EN 12845 per l’alimentazione idrica, ne consegue che anche per questa tipologia di impianti è obbligatorio utilizzare pompe che rispondano ai requisiti della UNI EN 12259-12:2023.

Quali sono i requisiti della norma UNI EN 12259-12:2023 per le pompe antincendio?

La norma indica le caratteristiche che le pompe centrifughe devono presentare se destinate ad applicazioni antincendio in ambito UNI EN 12845:2020. I vincoli sono chiari e stringenti relativamente ai materiali, alle prestazioni e alla targhetta identificativa che deve contenere campi prestabiliti ed essere inamovibile, in modo che le pompe antincendio siano immediatamente riconoscibili.

I materiali ammessi sono selezionati per robustezza e proprietà anticorrosione: ghisa, acciaio inox o per il corpo pompa; acciaio inox o bronzo per la girante e l’albero; bronzo o acciaio inossidabile per gli anelli sede girante.

Per quanto riguarda le prestazioni, la norma individua i requisiti specifici delle curve Q-H, introduce il concetto di portata nominale Qr e stabilisce che le curve di tolleranza rispettino la norma EN ISO 9906:2012 – Grado 2B.

Come si definisce la portata nominale di una pompa antincendio?

Quando si progetta una pompa antincendio è fondamentale che la sua curva resti stabile e affidabile in ogni scenario, ovvero che non lavori al limite e mantenga pressioni adeguate anche quando aumenta la richiesta d’acqua. Per certificare una pompa antincendio si considera una portata nominale Qr con NPSHr (Net Positive Suction Head richiesto) inferiore a 5 m. L’NPSHr rappresenta l’energia che serve al fluido per vincere le perdite di carico, entrare nella pompa senza vaporizzare e quindi evitare il fenomeno della cavitazione. La Qr così definita indica che in quel punto la pompa lavora in condizioni controllate e stabili. È questo il cuore della curva, il punto da cui considerare tutte le altre prestazioni e applicare i requisiti normativi. La curva Q-H della pompa, infatti, deve contenere anche il punto Qr x 140%, corrispondente al 70% della pressione a Qr. Che cosa significa? Che la curva di prestazione deve essere tale per cui considerato un Qr (portata di progetto) con NPSH <5, al 140% di questo Qr la pompa è ancora in grado di erogare il 70% della prevalenza. Se la curva fosse troppo ripida, con crolli di pressione al crescere della portata, non sarebbe possibile garantire la sicurezza necessaria in reali condizioni di emergenza.

Soluzioni Caprari antincendio: pompe centrifughe di superficie normalizzate e ad asse verticale.

Le soluzioni antincendio Caprari comprendono le pompe centrifughe orizzontali monostadio normalizzate NC.E e le pompe centrifughe ad asse verticale P.E. Entrambe le famiglie soddisfano i requisiti della norma UNI EN 12259-12:2023.

La serie NC.E comprende numerosi modelli con diametro DN32÷150 mm e potenze fino a 180 kW: una varietà di soluzioni che consente di rispondere con flessibilità alle esigenze impiantistiche. Il concetto costruttivo “back pull out” e l’accoppiamento al motore con giunto elastico e, su richiesta, con distanziale spaziatore consentono lo smontaggio posteriore della parte idraulica per l’ispezione o la riparazione, senza necessità di sconnettere il motore e il corpo pompa dalle tubazioni.

Caprari è tra i pochi produttori a fornire pompe antincendio ad asse verticale. Le pompe ad asse verticale serie P.E sono ideali per applicazioni in vasca e pozzo. Grazie alla configurazione con corpo pompa immerso nell’acqua e linea d’asse continua, queste pompe non richiedono adescamento e assicurano pertanto una risposta immediata. Anche i rendimenti sono molto elevati e il range di modelli è particolarmente ampio, con ben 2600 valori di Qr certificati tra cui scegliere. Oltre a garantire la piena conformità alle normative europee, Caprari offre con la serie P anche soluzioni certificate UL 448. Questa norma non considera solo il corpo pompa ma tutto il gruppo di pompaggio ed è standard di riferimento riconosciuto a livello mondiale.

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